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Passo dopo passo, come viene realizzato un distributore Bianchi Vending Machines.
All’accettazione merci arrivano i materiali dai fornitori. Prima che questi materiali vengano utilizzati nel processo produttivo si eseguono, in base alla natura della merce, tutti i controlli di qualità, che tendono a verificare la piena rispondenza alle direttive del settore e all’alto valore qualitativo che l’azienda intende garantire.
La prima fase di lavorazione avviene presso l´unità dove si esegue il taglio e la punzonatura della lamiera su un piano, seguendo una configurazione dei tagli impostati dal computer di bordo e precedentemente elaborati dall’Ufficio tecnico con sistema CAD/CAM. La lamiera che può essere nera da verniciare, zincata o alluminata è di tre spessori, 10, 12 o 15 decimi di millimetro. Ci sono quattro stazioni intermedie per i pezzi di lamiera piccoli e uno per la lamiera grande.
La pannellatrice esegue la piegatura in automatico della lamiera per il 70% della produzione prelevandola dal carrello e posizionandola sul piano di lavoro dove viene piegata in base a un ciclo di lavorazione  impostato tramite un computer. I pezzi di dimensioni ridotte vengono piegati, tagliati e sagomati con piegatrici a controllo numerico.
La fase di saldatura a punti, eseguita da bracci meccanici, serve a garantire l’omogeneità della produzione e viene eseguita su sei tavole di lavorazione intermedie e terminata con l’assiemaggio del cassone completo su una maschera, dove vengono eseguite le saldature all’interno e all’esterno del cassone completato. Un ciclo di saldatura completa dura dai 12 ai 17 minuti.
La verniciatura si esegue in quattro fasi distinte di lavorazione. Per eseguire il ciclo completo ci vogliono due ore e venti minuti. Viene realizzata con vernici epossidiche molto resistenti e atossiche, nel pieno rispetto dell’ambiente e della sicurezza degli operatori e dei clienti. I pezzi vengono prima sgrassati dall’olio che li protegge, asciugati nel forno e verniciati in un tunnel asservito da tre robot, di cui uno dotato di un sistema di snodi estremamente flessibili che simula i movimenti del braccio umano per i punti più difficili. Infine entrano nel forno ad alta temperatura, di 140°/160°,che polimerizza la vernice in polvere, fissandola. I pezzi escono dal forno a una temperatura di 40°.
La schiumatura serve sia da isolante per i distributori del freddo che da rinforzante della struttura del cassone. La schiuma che viene iniettata nell’intercapedine del cassone è inizialmente liquida, con il raffreddamento si indurisce e diventa polyuretano. Mentre la schiuma si raffredda il cassone viene compresso e mantenuto in forma da uno stampo. Il ciclo di schiumatura dura circa 15 minuti.
L’assemblaggio inizia con il ribaltamento del cassone per il fissaggio del pallet, poi si montano i componenti elettrici, il circuito interno, seguito dal complessivo motofrullatori e riduttori che, come altri complessivi, sono preassiemati e precedentemente collaudati al banco. Si prosegue con il montaggio della caldaia, gruppo caffè e complessivo macinadosatore per continuare con il montaggio del complessivo della portiera.
Al fine di garantire la qualità dei distributori automatici si esegue un collaudo finale molto accurato. Il collaudo funzionale viene eseguito con un piccolo computer, che simula tutte le funzioni del distributore automatico come se fosse in operazione presso una locazione. Qualora la macchina non superi uno dei test, il collaudo si blocca.
Quando i distributori sono ultimati e corredati dai vari accessori elencati sulle check list, viene chiamata la navetta robotizzata che si dirige verso la linea di montaggio, riconosce la matricola del distributore inserita nel codice a barre e trasmessa via informatica dal sistema gestionale alla memoria della navetta e dunque preleva la macchina.
La filmatrice automatica, quando la macchina viene depositata dalla navetta, avvolge il distributore con una pellicola protettiva e termina l’imballo.
Le macchine vengono poi stoccate, sfruttando lo spazio del magazzino in modo ottimale grazie a un sistema di scaffalature automatiche, con una gestione a codice a barre, che consente la loro rintracciabilità all’interno del magazzino automatico. Da qui vengono prelevate per la spedizione ai clienti e caricate su camion da due ribalte mobili, che si posizionano all’altezza della ribalta del mezzo.